L’intervento denominato “L’Hortus 2.0 – Completamento e valorizzazione dell’Hortus Conclusus” rientra nel Programma Integrato Città Sostenibile – P.I.C.S.- Città di Benevento ed è ammesso a finanziamento a valere sulle risorse dell’ASSE 10 del POR Campania FESR 2014/2020. L’intervento interessa un sito di estrema rilevanza storico artistica per la Città di Benevento: l’Hortus Conclusus e l’area libera da edificazioni ad esso contigua prospiciente su Via Annunziata
Finalità dell’intervento promosso dal Comune di Benevento è il restauro dell’opera in tutte le sue componenti artistiche, architettoniche e paesaggistiche e la sistemazione dell’area adiacente assicurando una fruizione continua degli spazi.
L’Hortus Conclusus è un’opera di Mimmo Paladino, realizzata nel 1992 in collaborazione con gli architetti Pasquale Palmieri e Roberto Serino.
Sorge in un’area un tempo parte integrante dell’ex convento di San Domenico, attualmente adibito a sede amministrativa della Università degli Studi del Sannio. L’opera è stata realizzata su iniziativa dell’amministrazione comunale nell’ambito di un intervento di recupero urbanistico più ampio che interessava il convento dopo la sua dismissione da parte del Tribunale e che ambiva a creare una connessione tra livelli diversi della città partendo dal corso Garibaldi ed arrivando a Via Annunziata. Questo progetto è stato realizzato solo per metà. L’intervento in oggetto si propone di realizzare tale connessione urbana.


Descrizione dei luoghi
L’Hortus Conclusus è caratterizzato da una perfetta unione di arte, architettura e natura. La compresenza ed integrazione di questi tre elementi rende speciale l’esperienza del visitatore.
All’Hortus si accede mediante due ingressi:l’ingresso principale pedonale che si trova su Vico Noce e che immette direttamente sul Corso Garibaldie l’ingresso secondario, più ampio, su Vico Arechi.
Oltrepassato l’ingresso principale, definito da pareti rosse in muratura integrate alla cortina edilizia, ci si trova nello snodo che immette al giardino laterale, delimitato da muri, dove è prevalente la vegetazione sui manufatti architettonici ed è centrale la presenza dell’acqua attraverso la fontana quadrata con sedute. Rovine e frammenti di colonne sono sparse sul prato e caratterizzano l’atmosfera del luogo.
Il percorso prosegue attraverso una rampa che collega la parte più alta a quella inferiore: la piazza delle Opere, delimitata su due lati opposti dal convento di San Domenico e dall’alto muro con il Cavallo di bronzo.
La Struttura Rossa in calcestruzzo armato che definisce il limite del giardino e ne costituisce il fondale è una galleria di opere ed un collegamento di livelli attraverso la rampa gradonata che parte dalla quota del convento e attraverso la scala posteriore che porta in copertura, punto di osservazione privilegiato del Cavallo, in alto, e della piazza di pietra dominata dal grande Disco di bronzo, in basso.
Alla quota intermedia della lunga rampa si accede all’area verde alberata, definita da muretti in tufo pietra e laterizi. Attualmente qui è collocato un Chiosco di legno con struttura metallica, opera dell’architetto Alessandro Mendini, donato alla città nel 2005 in occasione della XXVI edizione di Benevento Città Spettacolo.



















